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Sentiero dei Ponti, Val Tartano 18-05-2021

Quando:  18 maggio  2021 Chi c'era:  Adelina, Tiziano ed Alaska Percorso:  Campo Tartano (1070m) - Ponte nel Cielo - Frasnino (1060m) -...

Tabelle delle difficoltà

Ciao, qui troverete un pò di informazioni in più che non fanno mai male.

La simbologia utilizzata segue la scala escursionistica, quella alpinistica UIAA (Welzenbach) e quella francese. In aggiunta è presente una notazione che identifica se si tratta di una salita alpinistica normale, su roccia o su ghiaccio.

DIFFICOLTÀ ESCURSIONISMO
T
turistico Itinerari su strada, mulattiera o sentiero evidente e ben marcato; dislivello non superiore ai 1000 metri; elementare equipaggiamento da gita.
E
escursionistico Itinerari più lunghi e non sempre su sentieri evidenti, possono comprendere tratti senza tracce o zone rocciose più ripide con passaggi in genere non molto esposti, a volte anche attrezzati; equipaggiamento adeguato, da montagna.
EE
per escursionisti esperti Itinerari che possono richiedere anche facile arrampicata su roccia, con problemi d’esposizione, passaggi su nevai ed in generale l’attraversamento di zone impervie; equipaggiamento adeguato anche alla sicurezza individuale.
EEA
per escursionisti esperti con attrezzatura Itinerari su vie ferrate o percorsi alpinistici attrezzati, dove la frequenza delle attrezzature, l’impegno fisico richiesto e la notevole esposizione rendono necessario l’uso di attrezzature per l’autoassicurazione e l’eventuale assicurazione reciproca.

DIFFICOLTÀ ALPINISMO - Scala UIAA (Welzenbach)
I
Facile È la forma più semplice di arrampicata, bisogna scegliere l'appoggio per i piedi e con le mani si utilizzano frequentemente appigli, ma solo per equilibrio.
II
Poco difficile Si richiede lo spostamento di un arto per volta ed una corretta impostazione dei movimenti. Appigli ed appoggi sono abbondanti.
III
Abbastanza difficile La struttura rocciosa è ripida o addirittura verticale, appigli ed appoggi sono meno abbondanti e può richiedere talvolta l'uso della forza. I passaggi non sono ancora obbligati.
IV
Difficile Appigli ed appoggi son più rari e/o esigui, si richiede una buona tecnica ed un certo grado di allenamento.
V
Tremendamente difficile Appigli ed appoggi sono rari ed esigui, l'arrampicata richiede tecnica e/o impegno muscolare. E' necessario normalmente l'esame preventivo del passaggio.
VI
Estremamente difficile Appigli ed appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere ad un'arrampicata molto delicata in aderenza o decisamente faticosa su strapiombo. Necessita allenamento e notevole forze nelle braccia e nelle mani.

DIFFICOLTÀ ALPINISMO - Scala Francese
Facile (non presenta particolari difficoltà)
F
F+
Poco difficile (presenta qualche difficoltà alpinistica su roccia e neve, pendii di neve/ghiaccio fino a 35-40°)
PD-
PD
PD+
Abbastanza difficile (difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, pendii di neve/ghiaccio fino a 40-50°)
AD-
AD
AD+
Difficile (difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, pendii di neve/ghiaccio fino a 50-70°)
D-
D
D+
Troppo difficile (forti difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, ghiaccio fino a 70-80°)
TD-
TD
TD+
Estremamente difficile (difficoltà alpinistiche estreme su roccia e ghiaccio, ghiaccio fino a 90°)
ED-
ED
ED+

TIPO DI SALITA ALPINISTICA
A
Salita alpinistica normale, non richiede attrezzatura e non affronta passaggi di arrampicata, presenta zone ripide ed impervie, qualche passaggio un po' esposto, roccette non oltre il I/I+ grado.
AR
Salita alpinistica su roccia, affronta passaggi di arrampicata dal II grado in sù, richiede attrezzatura da arrampicata (corda, imbrago, rinvii, moschettoni, nuts e friends, eventuali chiodi, caschetto da roccia), necessita di esperienza ed allenamento.
AG
Salita alpinistica su neve e ghiaccio, affronta pendenze superiori ai 35°, creste e canali ghiacciati, richiede attrezzatura da arrampicata e da ghiaccio (corda, imbrago, rinvii, moschettoni, nuts e friends, eventuali chiodi da ghiaccio, piccozza, ramponi, caschetto da roccia), necessita di esperienza, capacità di valutazione ed allenamento.

TABELLA DI CONFRONTO



DIFFICOLTA' CASCATE DI GHIACCIO

Impegno:

l - Scalata corta, vicino alla strada, con soste attrezzate e discesa facile, nessun impegno.

II - Una o due lunghezze di scalata vicino alla strada, pochi pericoli oggettivi, discesa in doppia o in facile arrampicata.

III - Via di più tiri non molto alta che può necessitare di più ore di scalata o che può necessitare un lungo avvicinamento a piedi o con gli sci, necessaria una buona conoscenza dell'ambiente invernale, può essere esposta a pericoli oggettivi.

IV - Via di più tiri, molto lunga e situata in un luogo lontano, sono necessarie buone qualità alpinistiche ed esperienza negli avvicinamenti invernali, può essere esposta a pericoli oggettivi, valanghe, o caduta di sassi. La discesa può presentare delle difficoltà e possono essere necessarie doppie su chiodi da ghiaccio o spit.

V - Lunga scalata su un versante di alta montagna che richiede un buon livello di competenza e impegno. Esposta ai rischi di cattivo tempo e di valanghe. Può necessitare di una lunga marcia di avvicinamento con una discesa difficile (pericoli oggettivi durante l'avvicinamento e la salita, discesa molto difficile, ritirata rischiosa), salita e discesa non attrezzate.

VI - Via molto lunga situata su un versante alpino che può essere scalata in giornata solo dai migliori alpinisti, Può presentare i problemi logistici di una scalata di una scalata invernale, pericoli di valanghe, altitudine e impegno. Impresa per buoni alpinisti al meglio della loro forma.

VII - Caratteristiche del grado VI ma con una abbondanza e una continuità delle difficoltà tali da giustificare il grado superiore (ascensioni di più giorni in gruppi montuosi lontani).

Tecnica:

1 - Passeggiata su ghiaccio con i ramponi.

2 - Una lunghezza a 60° su ghiaccio di buona qualità, con brevi tratti ripidi, buone protezioni e buone soste.

3 - Ghiaccio a 70°-80° generalmente spesso e solido, possono presentarsi brevi tratti ripidi ma con possibilità di riposo e che permettono buone protezioni e soste.

4 - Tiro di corda a 75°-80° tra buone soste oppure una parte ripida con sezione verticale. Generalmente il ghiaccio è di buona qualità e permette protezioni soddisfacenti.

5 - Tiro nettamente più serio, di ghiaccio buono ma ripido, 85°-90°, che richiede una certa disinvoltura tecnica.

6 - Tiro molto sostenuto con pochi punti di riposo e con in generale una sosta appesa. Il ghiaccio non è delle migliori qualità e le protezioni poco probabili. Indispensabile un elevato livello tecnico.

7 - Lunghezza verticale o strapiombante che può essere molto esile, ghiaccio mediocre o di cattiva coesione, Protezioni difficili o impossibili. Riservate agli esperti.

DIFFICOLTÀ FERRATE